La quota di legittima (nujni delež) è la parte dell’eredità che in Slovenia il defunto non può togliere ai parenti più stretti, né con il testamento né con donazioni. Ai discendenti e al coniuge spetta la metà, ai genitori un terzo di ciò che avrebbero ereditato senza testamento. Il tribunale non la attribuisce automaticamente: il legittimario deve chiederla e rispettare i termini.
Chi sono i legittimari
La legge slovena sulle successioni (Zakon o dedovanju) stabilisce chi ha diritto alla legittima anche quando il testamento lo esclude o il defunto ha donato i beni già in vita. Sono:
- i discendenti del defunto (figli, nipoti, pronipoti) e i figli adottivi con i loro discendenti,
- il coniuge,
- i genitori,
- i nonni e i fratelli e le sorelle – ma solo se permanentemente inabili al lavoro e privi dei mezzi necessari per vivere.
Poiché la legittima si calcola sulla quota legittima di successione, la riceve soltanto chi nel caso concreto erediterebbe per legge. I genitori sono quindi legittimari solo se il defunto non aveva discendenti, un nipote solo se il proprio genitore non è più in vita.
A quanto ammonta la legittima
Prima si stabilisce quale sarebbe la quota senza testamento (secondo gli ordini di successione), poi la si dimezza o la si riduce a un terzo. Ciò che resta dopo le quote di legittima è la quota disponibile, di cui il defunto può disporre liberamente.

| Legittimario | Legittima | Esempio: eredità di 120.000 € |
|---|---|---|
| Figli, figli adottivi, nipoti | 1/2 della quota legale | due figli: quota legale 60.000 €, legittima 30.000 € |
| Coniuge | 1/2 della quota legale | coniuge e due figli: quota legale 40.000 €, legittima 20.000 € |
| Genitori | 1/3 della quota legale | coniuge ed entrambi i genitori, senza figli: padre 30.000 €, legittima 10.000 € |
| Nonni, fratelli e sorelle (solo se inabili al lavoro e senza mezzi) | 1/3 della quota legale | dipende dall’ordine di successione |
Se un padre lascia per testamento tutto alla figlia e il figlio non riceve nulla, nel nostro esempio il figlio può chiedere 30.000 euro, cioè un quarto dell’eredità. Il testamento resta valido: si riduce soltanto la disposizione a favore della figlia.
Come si calcola: contano anche le donazioni
La legittima non si calcola solo su ciò che resta al momento della morte. Il tribunale determina il valore di calcolo dell’eredità: prende i beni al momento della morte, sottrae i debiti e le spese di inventario e del funerale e aggiunge le donazioni.
- Le donazioni agli eredi legittimi si aggiungono a prescindere da quando sono state fatte, anche se il contratto di donazione ha vent’anni.
- Le donazioni ad altre persone si aggiungono solo se fatte nell’ultimo anno di vita del defunto, esclusi i piccoli regali consueti.
- Non si contano le donazioni a scopo benefico e umanitario.
È donazione anche la remissione di un debito, la rinuncia a un diritto o il denaro ricevuto da un erede per mettere su casa o avviare una professione. Il valore si stabilisce ai prezzi del momento della morte, ma secondo lo stato del bene al momento della donazione: se la figlia ha ristrutturato a sue spese la vecchia casa ricevuta, si considera il valore della casa non ristrutturata ai prezzi attuali.
Esempio: dieci anni fa un padre ha donato alla figlia una casa che oggi vale 150.000 euro; alla morte aveva ancora 30.000 euro sul conto, lasciati per testamento sempre alla figlia. Il valore di calcolo è 180.000 euro, la quota legale del figlio 90.000 euro e la sua legittima 45.000 euro. Prima si riduce il testamento (30.000 euro), i restanti 15.000 euro il figlio li ottiene chiedendo la restituzione della donazione.
I discendenti che hanno vissuto con il defunto e lo hanno aiutato ad acquistare o conservare il patrimonio possono chiedere che una parte corrispondente venga separata dall’eredità. Gli oggetti domestici di uso comune che spettano al coniuge e ai discendenti conviventi non entrano nel calcolo.
Donazione, contratto di cessione e vitalizio
Ogni modo di trasferire i beni in vita ha effetti diversi sulla legittima:

| Contratto | Consenso degli altri discendenti | Effetto sulla legittima |
|---|---|---|
| Contratto di donazione (darilna pogodba) | non necessario | la donazione si somma all’eredità; il legittimario leso può chiederne la restituzione |
| Contratto di cessione e divisione in vita (izročilna pogodba, atto notarile) | necessario il consenso di tutti i discendenti | i beni ceduti non fanno parte dell’eredità; per il discendente che non ha acconsentito valgono come donazione |
| Contratto di mantenimento vitalizio (pogodba o dosmrtnem preživljanju) | non necessario | contratto a titolo oneroso, i beni non fanno parte dell’eredità; un contratto simulato che nasconde una donazione può essere impugnato |
Come far valere la legittima e in quali termini
- Nel procedimento successorio dichiarate di chiedere la legittima. È possibile fino al passaggio in giudicato della decisione sulla successione, ma conviene farlo già all’udienza.
- Ordine: prima si riducono proporzionalmente le disposizioni testamentarie; solo se non basta si restituiscono le donazioni, a partire dalla più recente.
- Causa civile: se il procedimento successorio non si svolge perché il defunto ha donato tutto in vita, il legittimario deve agire in giudizio.
La riduzione delle disposizioni testamentarie si può chiedere entro tre anni dalla pubblicazione del testamento, la restituzione delle donazioni entro tre anni dalla morte. Possono chiederle solo i legittimari. Di regola al legittimario spetta una quota di ciascun bene, quindi la comproprietà; in denaro se lo prevede il testamento o se gli eredi si accordano. Il testo è consultabile nella legge slovena sulle successioni sul portale Tax-Fin-Lex (in sloveno). In Italia la legittima segue regole proprie del Codice civile.
Diseredazione: quando si perde la legittima
Il testatore può diseredare un legittimario in tutto o in parte, ma solo per motivi previsti dalla legge: se questi ha violato gravemente i propri doveri legali o morali verso il testatore, ha commesso con dolo un reato grave contro il testatore o i suoi familiari, oppure si è dato all’ozio e a una vita disonesta. La diseredazione deve essere espressa nel testamento in modo inequivocabile, è consigliabile indicarne il motivo, che deve sussistere già al momento della redazione. Poiché le liti sono frequenti, prima di firmare un testamento o una donazione conviene rivolgersi a un notaio o a un avvocato.
Domande frequenti
La quota di legittima in Slovenia spetta automaticamente?
No. Il giudice non la applica d’ufficio. Il legittimario deve dichiarare di volerla, al più tardi fino al passaggio in giudicato della decisione sulla successione; le richieste relative alle donazioni vanno presentate entro tre anni dalla morte.
A quanto ammonta la legittima di un figlio?
Alla metà di ciò che il figlio erediterebbe senza testamento. Con due figli e nessun altro erede, la quota di ciascuno è metà dell’eredità e la legittima un quarto.
Le donazioni si calcolano nella legittima?
Sì. Le donazioni agli eredi legittimi si sommano all’eredità indipendentemente da quando sono state fatte, quelle ad altre persone se fatte nell’ultimo anno di vita del defunto (salvo i piccoli regali consueti e le donazioni benefiche).
I genitori possono diseredare un figlio?
Solo con testamento e solo per motivi previsti dalla legge: grave violazione dei doveri verso il testatore, reato grave doloso contro di lui o i suoi familiari, oppure una vita oziosa e disonesta. La diseredazione deve essere espressa in modo inequivocabile.
La legittima viene pagata in denaro?
Di regola no: al legittimario spetta una quota di ogni bene dell’eredità. La riceve in denaro se lo stabilisce il testatore o se gli eredi si accordano così.


